
Chi sono
Siamo tutti più freddi di quanto crediamo
Siamo molto più insensibili di quanto pensiamo
Ci desideriamo, poi ci amiamo
Chissà perchè ad un tratto ci dividiamo...
the ghost you drow on my back
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prossima all'implosione.
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[Betty.the.clown]
Layout: ZuccheroNero
Alberi: rubati spudoratamente

rendersi conto che si sono fatte azioni giuste ma pagando prezzi alti.
è vero, non volevo che tu partissi, ma è giusto per il futuro che verrà che tu segua il tuo percorso.
ti ho pure rotto le cuffie che mi avevi prestato perchè avevo rotto le mie.
te lo dirò chiedendoti scusa con una torta.
depressione post convention.
Le uniche cose che si possono dire adesso. Depressione post sorrisi, pioggia, cibo e scazzi.
Depressione post
*Patatine(salatissime),birra,uva*
La nostra tenda sopra il formicaio. O al sole. O in qualsiasi altro posto, bastava esserci.
Depressione post voi perchè sono sempre più convinta che siete la mia seconda famiglia, perchè sto talmente bene che non riuscire nemmeno a immaginare.
Grazie a:
Snache che mi ha accompagnata e mi ha sopportata nei miei momenti di sonno.
Giulia e il Fagio che ci hanno raggiunti in seguito.
Skunkina che è sempre dolcissima (coso con la clava *_*)
Streg perchè mi manca un sacco e siamo state pochissimo insieme.
Egg perchè è stato il nostro salvatore alla stazione e perchè è Egg.
Iaia! Che è carinissima e disponibilissima.
Pillo, rubiz e l'altro ragazzo che non ricordo come si chiama O_O
L' AREA SVACCO. *
Leamicia dolcissima *_*.
Moon carino come sempre.
Shay che si cambia millemila magliette in 5 minuti. O_O
la stanchezza avanza e spero che possa farmi dormire presto.
ma soprattutto ricordiamo.
*MARIAAAAAAAAAAAA*
*Ma non era adriana?*
chebbellezza.
si parte da oggi.
si ricomincia a vivere.
farò di tutto per dimostrare che sono in grado di essere indipendente e che riesco a camminare con le mie gambe.
Mi sembra arrivata l'ora.
scrivo.
come sempre niente che possa piacermi abbastanza per soffocare questa sorta di vuoto che mi si è instaurato dentro e che rimane come un parassita nel mio cervello e nel mio stomaco.
Ovviamente sensazioni che non andrebbero raccontate in giro. Ovviamente dovrei continuare a rimanere in silenzio su tutto per continuare a recitare la parte della felicità fatta persona.
Come davanti a uno specchio mi ritrovo ad osservarmi senza capirmi. Involucri vuoti e inutili che, per quanto possano essere portati alla perfezione,non daranno mai quello che una sola parola riesce a trasmettere.
Mi sembra di aver chiuso ogni singola sensazione in un cassetto e di aver buttato via la chiave. Solo ombre intorno ed io che,se esposta alla luce del sole, non proietto ombra; vuota come un cielo estivo privo di nuvole. Vuota come i discorsi che ci si ritrova ad affrontare ogni sera. Perchè quello che esiste in questa mia realtà porterà la mia persona ad un lento ma inevitabile declino fino all'implosione totale.
E poi ci sei. Si, ci sei. Ma sembri non capire. Ti perdi nei miei occhi mentre piango ma non capisci e questa è la cosa che fa più male. Ma non posso biasimarti, la situazione è già difficile così senza i miei deliri interiori.
La situazione è difficile e tu respiri aria che non sa di zucchero. Chiudi gli occhi, ti volti. E so che la vorresti allungare quella mano per fornirmi un appiglio. L'unico problema è che non riesci a capire come fare perchè quello che mi si è creato intorno è una prigione di filo spinato aggrovigliato, ed ogni volta che provi ad allungarti un po' di più ti tagli le mani e quindi le ritrai.
Sarei da curare.
Ammettiamolo, sarei semplicemente da rinchiudere e buttare via la chiave, senza tanti se e tanti ma. Non sarebbe male considerando comunque il fatto che magari sotto qualche porcheria il mio cervello riuscirebbe ad annullarsi ed io potrei vivere senza questa continua insoddisfazione per ogni mia singola azione. Riuscirei a vivere da vegetale, ma per lo meno ci riuscirei.
Questo non è vivere. è aggrapparsi ad ogni singola persona che pare un appiglio solido per poter limitare i danni dello schianto al suolo che inevitabilmente avviene.
.
[mondi di carta.]cielo giallo come a voler mischiare colore con le gauloises rosse che dormono accanto a me, pacificamente. in attesa di una morte lenta che vedrà comunque loro vincitrici sui miei polmoni.
tutto per creare un fantastico arancione cancerogeno. Guardare milioni di film per stabilire che comunque sarebbe meglio vivere in mondi formati da demoni e vampiri che non qua a tormentarsi l'anima.
[. il risveglio dal sogno forse uccide.mai tradisce. ]
.riuscire a riprendersi in mano non è cosa da tutti.
riuscire dopo periodi di vuoto ad esternare di nuovo emozioni. Disegnado. Scrivendo.
Prosciugata. Senza la minima vena artisica.
Forse è stata la mia salvezza smettere di scrivere. Riesce ad aiutarmi a non pensare.
Ma ne sono sicura?
Sto bene? No. Perchè quella che adesso vive non sono io. Inizio ad indossare maschere anche con me stessa. Pensare fa male. Porta a conseguenze.
Oppure ho semplicemente trovato chi ha già detto tutto, o lo sta facendo.
" Facevi risorgere binari morti e ricucivi i polsi a tutti..."
[sorrisi in dono]Angus scrive:
*è semplice.
*tu sei una ragazza delle medie.
*tu vivi cosi.
*tu sei in una continua scoperta.
*nn ti pensi nè troppo grande nè troppo piccola.
*tu sai giocare e sai far giocare.
*tu sai creare un mondo tu e ci fai entrare la gente.
*come faccio io quando sn cn chi stimo....o come fanno gli altri del 10%
*tu sei pura.
Sentirsi dire queste parole da una persona che non vedo da un sacco di tempo.
Mi fa piacere. Scalda il cuore quasi.
E il tutto nasce da discussioni filosofiche e nottambule.
Grazie Alex.
Senza ispirazione.
Senza sapori definiti in bocca. Mi manchi nonostante tutto questo nostro andare alla deriva.
Mi manchi.
Mi trovo costretta in stanze che non mi piacciono e comunque ti sento respirarmi a fianco. Ti sento vicino.Ti sento me, come poco frequentemente avviene. Pomeriggi e film simil-horror.
Pomeriggi e noi.
Semplicemente grazie.
Ricordo di note che parlavano di noi.
Note che creano sensazioni forti.
Note che hanno creato una favola che è stata bruciata dal tempo, dalla distanza o da non so che altro.
Questa è la nostra storia.
Di nessun altro.
Perché me lo devo. Perché te lo devo.
Solo io e te. Perse in un'interminabile favola.
.Lena e Morgana.
Morgana.
Ricordo di sorrisi. Ricordo che ci presentarono con leggerezza. Quasi noncuranza.
La cosa che colpì nel segno più di ogni altra cosa fu l'odore che avevi addosso. Che sapeva di te.
Di boschi e di mare. Rimasi sorpresa. Il tuo odore sapeva di favole.
Mi sorprese questo tuo quasi volare sopra gli altri. Ti sentivo vicina ma non sapevo come dirtelo.
Ti chiesi il diario per passare il tempo. Per capirti, capire come poteva essere all'interno una persona che profumava di magia. Me lo cedesti senza nessun timore. Sparisti con il tuo ragazzo. Il tuo angelo che ti avrebbe fatto cadere.
Persone che mai ringrazierò e odierò abbastanza. Per averti avvicinata a me e per averti contemporaneamente strappato il cuore.
I nostri incontri seguenti non sono chiari nella mia mente il nostro secondo incontro (quello reale, tangibile) avvenne alla stazione.
Non so per quale motivo mi trovavo la. Camminavo e ti vidi. Al di là della strada. Con gli occhi pieni di lacrime. Ricordo solo che in quel momento avvenne il nostro primo abbraccio.
I tuoi occhi che continuavano a piangere e io che cercavo di fermare tutta quella sofferenza. Sentendomi quasi impotente.
Iniziammo a sentirci spesso.
Il tuo allontanarti dal tuo angelo coincise anche con il tuo allontanarti da quella che era stata tua amica e sorella. Tua amante. La tua Demon.
Un palazzetto di ginnastica ritmica. Un saggio, il tuo. Ricordo ti donai fogli di carta che lei lesse dicendo che erano cose già sentite. Che il vostro rapporto si basava sulle stesse cose. Rise.
E avrei voluto bruciasse all'inferno.
Odiavo quella persona come non avevo mai odiato nessuno in vita mia.
Quando si allontanò tu vedesti in me il suo rimpiazzo ed io ne ero consapevole. Non riuscivo però a difendermi. Volevo diventare parte di te. Importante. Impossibile da cancellare. Quasi fossi stata aria fresca.
Il nostro tenerci in contatto continuava con mondi d'inchiostro e racconti.
Ricordo i nostri quaderni. Ricordo i nostri disegni.
Il mio primo blog su splinder lo creasti tu. Pensavi che ne avessi bisogno. Mi stavo lentamente trasformando in una creatura immobile. Terrorizzata. Sapevo che senza di te avrei perso il mio mondo ma ero anche profondamente ancorata al fatto che tu non mi avresti mai lasciata da sola.
Mai.
Un anno passò. Si presentò quello che io definii il mio primo amore. Occhi verdi e tanta voglia di divertirsi. Occhi verdi. Il dolce principe. Lo ricordo come se fosse ora. Io e te su di un treno. Io e te. Un viaggio a Pistoia. Sorrisi. Foto scattate.
E poi i suoi occhiali sulla tua testa.
Passarono circa due mesi. Il tuo compleanno.
Un tuo bacio.
“Ho baciato la tu donna”
“Cosa?!”
Ridere. Abbracciate in un letto. Ed ero inconsapevole di quello che sarebbe successo.
Ero inconsapevole che saresti sparita. Lentamente.
Mesi ed ancora mesi.
Io e te e niente che poteva dividerci.
Io e te.
Quel gennaio freddo in cui mi abbandonò. Quel gennaio freddo in cui mi aggrappai definitivamente ai tuoi occhi. Quel gennaio freddo in cui.
Io e te eravamo sempre più vicine, eppure qualche cosa si spezzava.
Correvo a perdifiato. Correvo.
Sapevi leggermi negli occhi meglio di chiunque altro.
Sfioravamo quasi la telepatia. Se una delle due aveva un problema l'altra chiamava. Come campanelli d'allarme che suonano in caso d'incendio.
Così legate io e te da un filo sottile.
E poi. Tutto venne meno. Crolla la terra sotto ai piedi. Crollano certezze.
Pianti.
Insicurezze.
Il nostro esserci separate. I nostri mondi di fiaba fatti di boschi e del tuo profumo sparivano divorati da fiamme impossibili da spegnere.
Io e te ci straziavamo . Di notte. Le nostre discussioni telefoniche.
Soldi spesi. Lacrime. Gola chiusa. Tremori nella notte.
Peter pan che si trasformava nel peggiore degli incubi. Consapevoli che nessuna wendy ci sarebbe più stata.
Consapevoli che quello che si rompe non si può aggiustare.
Orario biologico sballato.
Mi ritrovo sul letto senza nessun accenno di sonno con un mojito in corpo che non mi ha portato sensazioni estreme.
un mojito lo reggo. per lo meno quello.
E poi i film. Mille film.
Harry Potter che al contrario delle critiche mi ha esaltata. Sarà che Bellatrix è Bellatrix e niente mi può impedire dall'adorarla nonostante sia una stronza di prima categoria.
Paprika, sognando un sogno. Inquietante oserei dire.
Inquietante.
Certezze che iniziano a mancare.
Il tuo esserti fatto sentire solamente questa sera mi indica che tu avevi cose più importanti a cui pensare, perchè non rispondi.
perchè.non.rispondi.
Il mondo sembra rivoltarmisi contro. Sei sempre stato la, presente in tutti i miei pensieri.
Ma adesso sembra che tu voglia sfuggirne.
un messaggio all' 1:22 dopo una giornata intera passata a pensarti. A chiedermi che cosa stessi facendo.
A immaginarti la con quelle stampelle che non devono essere molto comode.
who cares.
Mi sento svanire lentamente.
Sento che le tue mani che mi sorreggono stanno lentamente allentando la presa, non so se per noia o cos'altro.
Non lo so.
Vorrei solo una qualche certezza.
Vorrei pomeriggi tutti per noi nei quali poter camminare su petali dispersi in acqua limpida.
Petali che diventano pesci in bocce di cristallo con poca acqua.
* sembra un cuore nero e morto
che mi sputa una poesia
nella quale il giorno in cui mi lancerò e non mi prenderanno
neanche tu mi prenderai
io non tremo.è solo un po' di me che se ne va*
manca poco a Voi.Manca poco.
E saranno altre foto. Altre emozioni.
Perchè mi aprite l'anima e fate uscire tutto quello che c'è dentro.
Perchè le lacrime sfogano.
Perchè voi donate lacrime di gioia.
9 agosto live @ festambiente.
" solo disconnetterti un istante
quasi fosse tregua
come fosse prima."
Avete donato sensazioni forti.
Alleviato pressioni. dolori.
Il mio volermene andare prima che VOI iniziaste perchè la gente era veramente troppa.
Ma poi.
Ma poi ti ho visto, su quel palco. Ancora non illuminato.
Eri la e non potevo non rimanere.
Non potevo non fare qualche foto.
[ che alla fine son state 750 circa ]
un concerto con la macchinetta in mano.
Ma le sensazioni ci sono state.
{ .Liberi tutti.
Depre.
Tutti i miei sbagli.
up patriots to arms.
Strade.}
Mille altre canzoni che colpiscono al cuore.
Perchè mi sono ritrovata a urlarla *tutti i miei sbagli.
A piangere su *colpo di pistola, *strade.
Mi avete commossa (come sempre) mi avete fatto rinascere. Come sempre.
E adesso non resta che aspettare la prossima volta.
Che però sarà sotto al palco.
A fotografarti da angolazioni migliori. A vederli da vicino i tuoi sorrisi, assaporarli per poi portarli dentro sempre.
Come ogni volta.
Non rimane che ringraziare tutti.
Chi mi ha accompagnata e sopportata; ringraziare voi che ogni volta mi donate riserve d'ossigeno fino all'incontro seguente.
Ringraziare quell'adorabile primadonna del cazzo che ha dato il meglio di se.*

mi mancava sentirvi vicini anche se in quelle condizioni.
Mi mancavano i vostri deliri e i vostri sorrisi. Il megafono a mezzanotte. Il vostro evadere dalla realtà.
Il vostro essere semplicemente parte della mia vita e dei miei ricordi perchè siete fondamentali.
{- 2 Subs0nica.}
venerdì sarà il nostro ritrovo. Venerdì saremo ancora noi quattro contro il mondo. Solo noi e nessun altro.
perchè senza voi io non esisto. Senza voi che ci siete in ogni caso.
Vi voglio bene SoCi..